me…altrove

3 Nov

Le mie pillole del giorno per La Tua Fottuta Musica Alternativa! Sull’ispirazione e la Tazza.

live @ IndipendHappy: ELECTRIC SUPERFUZZ

2 Nov

Nella puntata di More than…IndipendHappy, l’edizione speciale del giovedì, saranno ospiti gli Electric SuperFuzz il power trio di Roma che esordirà giovedì 10 novembre al Circolo degli Artisti per La Tua Fottuta Musica Alternativa.
Non perdeteveli!
Ovviamente su www.makemusic.it dalle 14.00 alle 15.30!

25 ottobre: episode #7

27 Ott


Sta volta iniziamo dalla fine.
Nell’ultima parte della puntata di IndipendHappy dello scorso martedì 25 ottobre (sempre ovviamente su www.makemusic.it) si è parlato come di consueto di emergenze italiane.
L’Orso questa settimana mi ha fatto parlare di sé.
L’Orso si autodefinisce un “collettivo in continuo divenire, guidato da Mattia Barro, ventitreenne di Ivrea, la piccola città delle macchine da scrivere”. E’ uscito il primo Ep quest’anno a febbraio, intitolato “L’Adolescente” (scaricabile su Bandcamp).
Per me rientra sempre in quella categoria che amo definire “bucolico urbano”. Perché parla delle cose quotidiane di noi tutti con la semplicità di chi preferisce starsene sdraiato sul prato a guardare le nuvole. L’Orso non pretende di essere perfetto, non cerca il virtuosismo. L’Orso è, punto e basta.
Mi fa pensare al tempo libero, quando ce l’avevo…

Poi ci sono i nuovissimi romanissimi Love The Unicorn, allegrotti ed indie/pop. Anche loro hanno appena pubblicato un Ep omonimo d’esordio composto da 3 pezzi ( questo invece sta su rockit). Un bel ritorno all’estate fuori stagione. Vediamo cos’altro tireranno fuori.

Detto ciò la puntata era partita con uno scopo ben preciso, cioè parlare di IBRIDI. Ovviamente non senza il prezioso contributo di Nicola Orlandino e lo staff di Son Of Marketing, che partendo dalla recente collaborazione tra Lou Reed e Metallica, si è proposto di attraversare 60 anni di relazioni musicali e figli.
Parlando di Lou Reed, ci è piaciuto ricordarlo quando ancora capeggiava i Velvet Underground e se la cantava e se la suonava con la bella Nico in “Femme Fatale“.

Poi tra gli altri c’è stato David Sylvian che dagli anni ’80 ai primi 2000 ha collaborato a più riprese con Ryuichi Sakamoto, tirando fuori lavori pregevoli, frutto dell’unione di una perfetta classe canora del primo ad una grande tecnica e musicalità jazz/classica del secondo.

Jeff Buckley duettò con l’angelica Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins e tutto ciò che resta è una registrazione acustica di “All Flowers In Time Bend Towards The Sun“; i Verdena invece si sono prestati per la realizzazione di una serie di cover insieme a Manuel Agnelli degli Afterhours, tra cui c’era anche “Across The Universe” dei Beatles.
Ma vogliamo parlare di Thom Yorke che ha prestato la voce agli UNKLE per il pezzo “Rabbit In Your Headlights“?
Attenzione al video che è un capolavoro!

Tra le collaborazioni attuali, giunge voce che Lana del Rey stia registrando un pezzo con Damon Albarn (Blur, Gorillaz) insieme ai suoi “soci” Richard Russell e Bobby Womack.

Russell e Womack si sono già immolati insieme ad Albarn recentemente, per una causa in Congo, che ha visto la nascita di un progetto dal nome “DRC MUSIC” e di un cd intitolato “Kinshasa One Two“, scaricabile on line su Warp dal 4 ottobre ed acquistabile fisicamente dall’8 novembre.
I Flaming Lips invece si cimentano in varie liaisons tra cui quella nata da una jam con il novello Neon Indian, che è poi diventata un vinile dal nome “The Flaming Lips with Neon Indian“(a mio avviso un pò estremo…sperimentare si, ma sempre che sia ascoltabile…)

Finiamo con un’uscita non proprio nuova.
Il 2010 ha visto il connubio Björk + Dirty Projectors per il lavoro “Mount Wittenberg Orca“, realizzato per devolvere dei fondi alla National Geographic Society per la salvaguardia della flora e della fauna oceanica. Dal 25 ottobre è disponibile in formato cd e vinile.
Frutto dell’ispirazione nata osservando l’oceano e le sue balene, queste tracce sono altrettanto immense, aperte e maestose.
Ho provato immensa meraviglia ascoltando la sesta traccia, “No Embrace“.

Come sempre la scaletta completa si trova qui e qui.

comunicazioni di servizio

24 Ott


UDITE UDITE! Indipendhappy raddoppia e cambia orario e tanto per non farci mancare nulla ci sono delle NOVITA’.
Il nuovo appuntamento sarà il martedì ed il giovedì dalle 14.00 alle 15.30 (dice che è meglio per l’audience dice…) sempre ovviamente su www.makemusic.it.
Martedì come sempre grazie anche al contributo degli amici di Sonofmarketing si girerà intorno a tematiche interessanti per sparaflashare un pò di sana musica indipendente fatta bene, senza snobbare quel pochino di mainstream che si fa piacere anche da quelli difficili come noi. Inoltre novità discografiche inter e connazionali, news e chiacchiere a oltranza.
INVECE il giovedì sarà la giornata dedicata agli ospiti, che ci si auspica siano numerosi; avrò l’immenso piacere di trasmettere in esclusiva le registrazioni dei live di Unplugged in Monti con tanto di interviste e recensioni, il tutto gentilmente fornitomi dal team di Indie For Bunnies; vedremo cosa ci propone italianamente parlando La Tua Fottuta Musica Alternativa e last but not least: mi porterò l’aiuto da casa! Infatti a partire da questa settimana la squadra si allarga ed io, Francesca Ciri Cireddu non sarò più sempre sola ed abbandonata, bensì verrò molestata all’occorrenza dai fedeli amici Federco Ciacci e Marco Agostini che si prenderanno l’onere non solo di farmi compagnia, ma anche di espandere il messaggio di “Rare“, un progetto che si propone di divulgare le rarità del panorama musicale di oggi e di ieri tra b-sides, inediti.
Insomma, adesso sapete come occupare in maniera sana un’ora e mezza di due giorni della vostra settimana…almeno ché Fede e Marco non finiranno come alla fine del video qua sotto. Ah ah.

me…altrove

21 Ott

Il mio articolo di oggi per La Tua Fottuta Musica Alternativa, frutto di riflessioni di fronte al notiziario di ieri…Il paradosso asiatico.

diciotto ottobre: episode #6

20 Ott


“He completely reinvented guitar playing and set a standard that is still unequalled today … without Bert Jansch, rock music as it developed in the 60s and 70s would have been very different.” (Jonnhy Marr su Bert Jansch)

Puntata dedicata al FOLK E I SUOI DERIVATI per IndipendHappy su Makemusic, lo scorso martedì 18 ottobre.
L’idea mi è stata suggerita proprio da Nicola Orlandino di Sonofmarketing, partendo dalla notizia della morte del grande Bert Jansch, fondatore degli storici Pentangle, avvenuta il 5 ottobre.
Bert Jansch è una figura di riferimento per grandi personaggi come Jimmy Page, Nick Drake, Graham Coxon, Donovan, Bernard Butler, Paul Simon, Neil Young e Johnny Marr.
Così come lo è stato per i musicisti della nuova scena del folk contemporaneo, tra i quali i Fleet Foxes, che hanno addirittura dedicato una pagina del loro sito ufficiale al grande interprete, stimato chitarrista, ed innovatore della musica moderna.
Proprio quest’anno i Fleet Foxes hanno pubblicato un nuovo lavoro dal titolo “Helplessness Blues”.

La puntata ha visto l’alternarsi di pezzi tratti dai lavori di vari esponenti della scena indie folk internazionale, ma qui mi vorrei soffermare su ciò che l’Italia ha “sfornato” riguardo a questo genere, e lo faccio parlando proprio di un’etichetta che si autoproclama “etichetta discografica montanara, legnosa. Agenzia di booking e rustica promotion. Ma anche caloroso studio di registrazione”. Queste parole mi rimandano direttamente all’immagine di una bella baita di montagna, una chitarra, una tazza di cioccolata calda e un bel caminetto (che in quest’istante ci starebbe davvero bene!). Questa è la VAGGIMAL RECORDS.
L’etichetta ha da poco festeggiato i suoi primi due anni di attività, che fu inaugurata nel 2009 con la produzione del primo disco “Fertilizzafrasi” dei Klein Blue, quartetto folk-beat di Verona dalle sonorità leggere ed aeree, sicuramente grazie all’atmosfera infusa dalla voce delicata di Carlotta Favretto, che è anche l’autrice dei testi, accompagnata sapientemente da Federica Furlani(viola),Tobia Poltronieri (chitarra elettrica e basso), Arrigo Cestari (batteria e percussioni).

Nel 2010 è stata la volta dei Spagetti Bolonnaise con il loro lavoro “Disco 1”.

Ritmi decisamente più pop, meno intimisti e più “cacofonici” (ma in senso buonissimo) per il quintetto formato da musicisti già belli e navigati quali: Oliviero Farneti, Andrea Mancin, Guido Bianchini, Elia Domeneghetti e Paolo Michelazzi.
Quest’anno invece c’è stato il progetto dei C+C= Maxigross, che ho avuto il piacere estremo di sentire live all’Unplugged in Monti il 15 ottobre al Blackmarket di via Panisperna a Roma. A loro live acustico dedicherò senz’altro uno spazio intero.
Per ora mi limito a dire che mi sono stra- piaciuti i loro pezzi, contenuti in “Singar”, un misto di sano spirito dell’aria pura montanara e goliardia veneta uniti ad un ottimo gusto armonico.

La distribuzione di alcuni di questi lavori è avvenuta anche tramite la netlabel 42 records, che tra le altre cose, scendendo dalle alpi e avvicinandosi alla nostra bella città di Roma (che ricordiamolo, recentemente è stata investita da più e più varietà di “tempeste”) si è dedicata a gruppi come I cani, per citarne uno famosetto.
Per restare però in tema di folk e i suoi derivati, l’etichetta ha aggiunto alla lista dei suoi protetti anche il gruppo da me definito “bucolico urbano” dei romani Mamavegas, che quest’anno hanno pubblicato il loro secondo ep “Icon Land”.

Dico bucolico urbano perché secondo me questo gruppo si inserisce in una fascia che a mio avviso riassume perfettamente quello che è il sentimento vissuto da chi vive quella realtà di frontiera del vivere la città cercando ancora uno spiraglio di “incorrotto”, quantomeno nel proprio cuore e attraverso la propria arte.
La differenza che mi sembra di avvertire tra una sonorità come può essere quella dei C+C=Maxigross e quella dei
Mamavegas, è che la prima traduce una realtà vissuta e assorbita nel quotidiano, mentre la seconda esprime un anelare, un desiderio.
Non a caso i romani nel presentarsi si esprimono in questo modo: “…i Mamavegas decidono di inseguire le loro ombre chiudendosi in una casa di legno tra le montagne di cui sono innamorati. Lì iniziano a comporre musica ispirata a fantasmi appesi agli alberi, scavatori alieni e il ricordo del rumore che ha abitato le loro teste.”

Come al solito la scaletta completa della puntata può esser “spulciata” qui e qui.

me altrove

16 Ott


Post scritto da me medesima per La Tua Fottuta Musica Alternativa: Siamo tutti marziani.

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